Il pesce è uno degli alimenti migliori da portare in tavola se si segue una dieta chetogenica, perché ha un ottimo profilo nutrizionale. Particolarmente indicati sono i pesci ricchi di grassi, che possono essere consumati nel quantitativo che si preferisce, senza limiti. L’importante, però, è che si tratti di pesce fresco selvatico, da prediligere sempre rispetto a quello da allevamento.

La dieta chetogenica non va vista semplicemente come l’ennesimo rimedio per dimagrire, magari l’ultima spiaggia per chi ha provato molti altri regimi alimentari, ma come un’occasione unica per imparare a mangiare in modo sano, rivoluzionando le proprie abitudini. Per questo motivo, il modo migliore per approcciarsi ad un’alimentazione chetogenica è quello di utilizzare cibo vero, senza ricorrere ai pasti sostitutivi. Un’opzione che premia soprattutto nel lungo periodo, anche se è oggettivamente più faticosa. Stare in keto mangiando cibo vero, infatti, significa imparare a fare la spesa e magari dedicare qualche minuto in più alla cucina. I risultati, però, saranno senza dubbio molto positivi. E soprattutto, si arriverà a riscoprire il valore fondamentale di alimenti a volte colpevolmente trascurati. Tra questi, c’è di sicuro il pesce, un cibo perfetto per chi ha scelto la dieta chetogenica e che merita un approfondimento.

Pesce e dieta chetogenica, un binomio che funziona

Partiamo dalla domanda principale: per quale motivo il pesce è così adatto alla dieta chetogenica? La risposta sta nei suoi valori nutrizionali. Il pesce, infatti, contiene:

  • Proteine ad alto valore biologico (che non fanno mai male, anche se la chetogenica non è una dieta iperproteica ma iperlipidica);
  • Grassi salubri (molto presenti soprattutto in alcune tipologie);
  • Omega 3 (grassi polinsaturi essenziali per il corpo umano);
  • Vitamine e minerali.

All’ottimo profilo nutrizionale, si aggiunge anche una seconda buona ragione per mangiare molto pesce: la sua duttilità in cucina. Di varietà di pesci, infatti, ne esistono tantissime e questo significa che è possibile variare con facilità le preparazioni, anche sperimentando diverse modalità di cottura (senza dimenticare che nella dieta chetogenica è concesso anche il fritto).

Quale pesce scegliere per la dieta chetogenica e quanto mangiarne

Ovviamente, ci sono alcune specialità di pesce che più di altre si prestano ad essere consumate da chi segue una dieta chetogenica. Si tratta delle varietà che contengono una più alta percentuale di grassi. Giusto per fare qualche esempio, rientrano nella categoria tonno, salmone, gamberi, cozze, vongole, aragoste, astici, ostriche. Tutti pesci anche piuttosto gustosi e che in chetogenica possono essere consumati senza limitazioni.

Attenzione, però, perché ciò che conta è anche la provenienza di questo pesce. Bisognerebbe prediligere sempre quello selvatico e non di allevamento. La cosa migliore, è fare acquisti in una pescheria di fiducia invece che al supermercato, anche se di finisce a spendere un po’ di più e anche a perdere un po’ più di tempo. Verrà tutto ripagato in salute (e in una minor spesa per medici e medicine).

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