Gli attacchi di fame notturna sono una forma molto diffusa di fame nervosa e come tali vanno gestiti. Cause scatenanti sono particolari situazioni di fragilità emotiva, come stress, noia, ansia, tristezza. I rimedi per contrastare la fame emotiva devo essere radicali e la dieta chetogenica si rivela un’ottima alleata, perché eliminando quasi del tutto i carboidrati permette di spezzare le catene della dipendenza.

Casa è immersa nel buio. Solo una luce crea un po’ di chiarore: è quella che proviene dal frigorifero aperto. Davanti ci sei tu, che scorri con gli occhi gli scaffali alla ricerca di qualcosa che plachi l’ennesimo attacco di fame notturna. Una fame nervosa, che ti sveglia nel cuore della notte, disturba il tuo sonno e ti spinge a ingurgitare cibi che invece dovresti evitare, spesso dolci o snack. Ti rivedi in questa descrizione? Tranquillo, non sei solo. Quello della fame nervosa notturna è un problema molto (troppo!) diffuso. C’è chi lo sperimenta in fasi della vita particolarmente stressanti e chi se lo porta dietro da sempre. Quasi nessuno, però, riesce a metterci un freno facendo leva sulla sola forza di volontà. Il motivo è semplice: la fame notturna è spia di una forma di dipendenza alimentare e come tale va trattata. Richiede, quindi, soluzioni nette e radicali. Ai possibili rimedi, però, ci arriviamo più avanti con calma, partendo prima dall’analisi delle possibili cause degli attacchi di fame che arrivano improvvisi di notte.

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“Perché mi viene fame di notte?” Le cause di una dipendenza difficile da contrastare

La fame notturna è una forma specifica di fame nervosa, cioè un senso di appetito che non nasce da un reale bisogno fisiologico ma da uno stimolo emotivo. Lo stress, già citato, può essere sicuramente annoverato tra i fattori scatenanti degli attacchi di fame notturna, così come l’ansia, la noia, la preoccupazione, la tristezza. In tutte queste situazioni, il cervello, vero responsabile della fame nervosa, produce impulsi che portano il corpo a cercare conforto nel cibo. Un conforto mentale, prima ancora che fisico, che da luogo a una vera e propria dipendenza. A scatenare o aggravare questa condizione possono concorrere anche cattive abitudini alimentari, diete eccessivamente restrittive oppure disturbi ormonali o metabolici. Ma come si fa a riconoscere la natura nervosa degli attacchi di fame notturni? Ci sono alcuni indizi da tenere sotto controllo. Particolarmente rivelatore è il tipo di cibo che si desidera quando ci si sveglia la notte per mangiare. Di solito, infatti, ciò che si cerca sono i cosiddetti comfort food, che tendo a coincidere quasi completamente con alimenti ricchi di carboidrati. Questa tipologia di nutrienti, infatti, è quella più utile per innescare i meccanismi di gratificazione a cui tende la fame emotiva. Inoltre, la fame notturna nervosa, una volta soddisfatta mangiando in abbondanza il cibo desiderato, fa precipitare in uno stato di profonda frustrazione, con forti sensi di colpa.

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Cosa fare contro gli attacchi di fame nervosa notturna: i possibili rimedi

Le specificità della fame notturna rispetto a un normale appetito fisiologico fanno sì che i rimedi utile per contrastarla siano profondamente diversi. Se la fame è reale, infatti, va assecondata, ovviamente consumando degli alimenti sani, che facciano bene e che non la aggravino, creando un circolo vizioso senza fine. Nel caso della fame nervosa notturna, invece, mangiare non è la risposta giusta. Cosa fare allora? Bisogna agire a monte, andando all’origine del problema. Bisogna cioè spezzare i meccanismi che la generano. In questo, la dieta chetogenica e più in generale gli approcci low carb sono un’arma davvero vincente. I carboidrati, infatti, sono tra i principali responsabili delle varie forme di fame emotiva. Eliminarli o ridurli drasticamente permette, ad esempio, di agire sui picchi glicemici, che sono connessi con l’incremento dell’insulina, che a sua volta scatena l’appetito. Non a caso, quando si segue una keto diet ci si rende conto che la fame diventa molto più gestibile.

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