Tutti siamo golosi di dolci, chi più e chi meno ma bisogna distinguere il “goloso” dal “dipendente”. La dipendenza da zuccheri è il bisogno sempre acceso di consumare bevande e cibi zuccherati. Questo può portare effetti molto seri sulla nostra salute con l’insorgenza di patologie quali diabete, obesità, malattie cardiovascolari e neurodegenerative (come l’Halzeimer) depressione, tumori ecc.

In passato lo zucchero era ritenuto un alimento prezioso da usare con parsimonia, ma nel corso del tempo sono aumentati sempre più quelli che ad oggi chiamiamo “cibi spazzatura”. Si tratta di alimenti raffinati, lavorati, con zuccheri semplici aggiunti, sale e grassi cattivi, a portata di mano e soprattutto a prezzi più che accessibili.

Perché siamo così dipendenti dallo zucchero?

La prima causa della dipendenza da zucchero parte proprio da un’alimentazione sbagliata, povera di fibre e di proteine sia animali che vegetali, composta quindi principalmente da carboidrati e dolci!

Cosa succede nel nostro organismo

Quando ingeriamo alimenti che contengono zuccheri raffinati le nostre papille gustative, presenti sulla lingua, si attivano inviando segnali al cervello che, a sua volta, va ad attivare i meccanismi di ricompensa, cioè produzione di ormoni come la dopamina associati a sensazioni di benessere (stesso meccanismo messo in atto nella dipendenza da droghe). Perciò quando mangiamo frequentemente elevate quantità di cibi dolci, i recettori della dopamina, attivati troppo spesso, cominciano a non funzionare più correttamente, dando, di conseguenza, dipendenza, perdita di controllo e assuefazione, proprio perché il cervello ne trae piacere e ne aumenta la richiesta.

Il ruolo dell’insulina

Un altro ormone che in questo caso gioca un ruolo fondamentale è l’insulina, il regolatore della quantità di zuccheri nel sangue.

Quando le concentrazioni di glucosio provenienti dall’alimentazione sono in eccesso si verificano i “picchi glicemici” con stimolazione del pancreas a produrre insulina. Questa fa si che il glucosio possa essere utilizzato dalle cellule del nostro corpo come fonte di energia ma a seguito di questi eventi l’insulina pancreatica sarà davvero abbondante. Questo porterà ad uno stato di ipoglicemia, cioè carenza di zuccheri nel sangue in cui il nostro corpo sarà pronto a richiedere, nel giro di poco tempo, nuovi zuccheri per colmare quella carenza (craving). Se col tempo si assumono sempre più zuccheri e calorie rispetto a quelle che si spendono le cellule non riescono a smaltire tutto il glucosio accumulato e si può diventare insulina resistenti.

Sofia Delle Monache,
studente Scienza della Nutrizione Umana