Controllare la fame è possibile, soprattutto se si impara a mangiare bene. È tutta una questione di chimica. Un’alimentazione chetogenica, grazie al basso quantitativo di carboidrati previsti, aiuta a gestire la fame perché tiene sotto osservazione i livelli di zuccheri nel sangue.

Una delle principali preoccupazioni di chi decide di seguire un regime alimentare per dimagrire è la fame. Come fare a gestire l’appetito? Fino a che punto si è in grado di controllare il senso di fame? È tutta questione di disciplina e autocontrollo? D’altra parte, il concetto stesso di fame viene associato a uno stato di privazione, ad una sensazione di sofferenza. Insomma, lottare contro il bisogno di mangiare fa parte dell’approccio tradizionale alle diete, viste come percorsi faticosi. Fortunatamente, però, non si è obbligati a soffrire per dimagrire. La fame si può controllare e spegnere, soprattutto stando attenti a cosa si mangia. Qui sta la forza della ketodiet.

Cos’è e come funziona la dieta chetogenica

Cos’è veramente la fame?

Prima di affrontare il legame tra chetogenica e controllo dell’appetito, è bene fare una breve premessa, per capire, da un punto di vista scientifico, cos’è la fame e come si sviluppa. Il bisogno di mangiare nasce nel cervello, più precisamente nell’ipotalamo. Il sistema nervoso, infatti, raccoglie dal resto del corpo le indicazioni necessarie per capire il livello di utilizzo delle riserve energetiche e reagisce di conseguenza, chiedendo del cibo o fermando l’appetito. Senza perdersi nella spiegazione di meccanismi che sono molto complessi, è sufficiente sottolineare come questi canali di trasmissione tra corpo e cervello siano di natura chimica. Meccanismo su cui incide anche la dimensione psicologica. Spesso, infatti, capita di aver voglia di mangiare senza però sentire vera fame. In casi del genere, si cerca il cibo per noia, stanchezza, ansia o altro. È quello che si dice essere dei mangiatori emotivi.

Se non riesci a stare a dieta, forse stai commettendo uno di questi errori.

Controllare la fame con una dieta con pochi carboidrati

A questo punto, però, una domanda è lecita: se la fame è una questione di chimica, può essere influenzata anche da quello che mangiamo? La risposta ovviamente è sì. Anzi, il legame è molto stretto. Alcune abitudini alimentari generano ulteriore bisogno di cibo e, al contrario, determinate diete aiutano a controllare meglio l’appetito. È questo il caso di un’alimentazione basata sui principi della dieta chetogenica, quindi su un consumo minimo di carboidrati. Questi ultimi, infatti, contribuiscono ad acuire il senso di fame. E la ragione è sempre chimica. Infatti, quando si mangiano alimenti come pasta, pane e affini, si provoca un repentino aumento dell’insulina. Altrettanto rapidamente, però, il picco glicemico si riduce, lasciando dietro la voglia di un nuovo appagamento, possibile solo consumando altri carboidrati. Con la ketodiet, questo meccanismo viene spezzato e, superati i primi giorni, necessari all’organismo per abituarsi alla nuova dieta, il senso di fame diminuirà e diventerà più controllabile. Questo non significa perdere completamente l’appetito, ma avere un desiderio gestibile. La forza di volontà fa il resto.

Conosci già il digiuno intermittente?

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