Cos’è e come funziona la dietoterapia: quando l’alimentazione diventa cura

La dietoterapia indica quella pratica che identifica nella corretta alimentazione uno strumento da affiancare alla medicina per prevenire e curare diverse patologie. Un concetto poco conosciuto ma molto praticato nella realtà, perché effettivamente la dieta svolge un ruolo fondamentale per il benessere dell’organismo. Ma qual è la corretta definizione di dietoterapia? Su quali patologie è efficace? Chi può correttamente impostarla?

Seguire una corretta alimentazione aiuta a mantenersi in salute. Può sembrare un’affermazione ovvia, ma non è lo è. Troppo spesso, infatti, ci si dimentica dell’importanza di mangiare in modo salutare per mantenere sano il proprio organismo e ci si ricorda di questo connubio solo quando si iniziano ad accusare i primi problemi, come il colesterolo alto o l’ipertensione. È bene tenerlo sempre a mente: la dieta non è solo lo strumento attraverso cui attuare un miglioramento estetico ma anche e soprattutto una terapia.

Cosa si intende per dietoterapia?

Nasce da queste considerazioni il concetto di dietoterapia, cioè di corretta alimentazione utilizzata per prevenire o curare determinate malattie. Questo non significa che l’alimentazione pretende di sostituirsi alla medicina ma semplicemente si fa carico del compito di affiancarla. Ad esempio, si assumono i farmaci prescritti dal proprio medico ma si provvede anche a mangiare in modo adeguato. La sinergia tra questi due elementi rafforza le potenzialità terapeutiche. Ovviamente, il primo elemento qualificante di una dietoterapia è la sua personalizzazione. Non può esserci dieta “curativa” se non è calibrata sulla specifica situazione del paziente, e quindi costruita a partire dall’analisi della sua situazione. 

Chi si occupa di dietoterapia?

Questo rende fondamentale che a redigere il piano alimentare di una dietoterapia sia un professionista qualificato, come un dietologo o un biologo nutrizionista, evitando di percorrere soluzioni “fai da te” o di farsi tentare da formule spacciate come miracolose. Solo uno specialista, infatti, può seguire in modo completo e competente il paziente. Inizialmente, il professionista partirà dall’anamnesi alimentare e dall’indicazione degli esami e degli approfondimenti da svolgere (eseguendone direttamente alcuni). Una volta raccolte tutte le informazioni utili, potrà provvedere alla stesura della dietoterapia, fissando anche le periodiche visite di controllo. Il piano terrà conto di eventuali allergie e intolleranze così come dei gusti del paziente.

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A cosa può servire la dietoterapia?

Le patologie che trovano nell’alimentazione un valido alleato sono molteplici. Anzi, non è errato affermare che la dietoterapia dovrebbe essere presente in qualsiasi protocollo di cura, perché ciò che si mangia (o non si mangia) non è mai indifferente per la salute. Tra le malattie che possono essere affrontate anche con la dieta, va senza dubbio menzionata l’obesità. In questo caso, infatti, la stessa natura della patologia richiede, come primo obiettivo, la perdita di peso. L’elenco, però, è molto più lungo e vi rientrano, tra le altre:

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Dieta chetogenica in menopausa? Un’ottima idea

Anche le donne over 50 entrate in menopausa possono trovare una valida alleata nella dieta chetogenica, che gli consente di tenere sotto controllo il peso e soprattutto la massa grassa, stabilizzando i livelli ormonali. Effetti benefici importanti, che consentono di migliorare la qualità della vita. Vediamo perché. 

L’ingresso nella menopausa, pur essendo un avvenimento assolutamente fisiologico, può rappresentare un passaggio critico nella vita di ogni donna, perché portatore di cambiamenti e disturbi. Infatti, in questa fase, che si verifica solitamente dopo i 50 anni, le mestruazioni si interrompono definitivamente (dopo aver rallentato il loro ritmo per un certo periodo di tempo, definito peri-menopausa). Questo avviene perché il corpo femminile smette di produrre gli ormoni della riproduzione, cioè gli estrogeni. Si tratta di un cambiamento molto importante che in molte donne non dà luogo a conseguenze particolari mentre in altre può provocare importanti effetti fisici, che devono essere gestititi con estrema attenzione. In questo caso, l’alimentazione è chiamata a giocare un ruolo chiave.

Gli effetti della menopausa sul corpo e sulla salute delle donne over 50

Ma cosa succede esattamente ad una donna in menopausa? Quali modifiche può conoscere il suo corpo e a quali rischi può andare incontro la sua salute? Ovviamente, come già sottolineato, non tutti i fisici femminili reagiscono alla menopausa allo stesso modo. Ci sono, però, dei problemi piuttosto ricorrenti:

  • aumento del peso corporeo (anche conseguente all’aumento del senso di fame);
  • aumento della massa grassa (soprattutto il grasso viscerale, localizzato sull’addome);
  • insorgenza dell’insulino resistenza (che poi può sfociare nel diabete di tipo 2);
  • maggiore esposizione alle malattie cardiovascolari.

A questi effetti si possono accompagnare poi tutta una serie di sintomi tipici, come gli sbalzi di umore, le vampate di calore, l’ansia, la depressione, la difficoltà di concentrazione, la sudorazione improvvisa. 

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I benefici della dieta chetogenica per le donne in menopausa

Per molto tempo, la risposta medica prevalente all’insorgere degli effetti negativi della menopausa è stata la terapia ormonale sostitutiva, che rende più facile e gestibile il cambiamento dei livelli di ormoni. Attualmente, però, si cerca di far ricorso a questo tipo di intervento solo nelle ipotesi di menopause con conseguenze molto marcate. Altrimenti, si cerca di intervenire in modo mirato e meno invasivo sui singoli effetti collaterali. In quest’ottica, proprio l’alimentazione rappresenta un ottimo strumento terapeutico. Seguire una dieta corretta e specifica, infatti, può aiutare le donne over 50 a soffrire meno la menopausa. In particolare, la dieta chetogenica si rivela una valida alleata. La keto diet, infatti, è in grado di dare il suo contributo positivo su tutte le principali conseguenze della menopausa. Non a caso, è una dieta molto indicata anche per altre patologie (femminili e non) legate a squilibri ormonali, come amenorrea, ovaio policistico e diabete.

Il primo effetto positivo della chetogenica è legato alla sua capacità di favorire la perdita di peso e la ricomposizione corporea, aggredendo le riserve di grasso grazie al meccanismo della chetosi ma anche alla diminuzione del senso di fame (reso più controllabile). L’altro beneficio fondamentale è il contrasto all’innalzamento dei livelli di glucosio, che comporta una stabilizzazione della produzione di insulina. Infine, consumare molti grassi “buoni” incide positivamente anche sull’equilibrio ormonale. 

Per tutte queste ragioni, la dieta chetogenica è fortemente consigliata alle donne over 50 in peri-menopausa o menopausa. L’importante, però, è rivolgersi ad un nutrizionista specializzato ed evitare il “fai da te”. 

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