Fibromialgia e alimentazione, anche la dieta può aiutare a curare il dolore

La corretta alimentazione gioca un ruolo chiave nella lotta alla fibromialgia, una malattia invalidante che provoca dolore cronico e che è difficile da trattare perché non se ne conoscono le cause. In particolare, la dieta chetogenica sembra avere effetti molto positivi nell’alleviare le sofferenze dei malati di sindrome fibromialgica, perché l’approccio low carb stabilizza i livelli di insulina. 

Seguire una corretta alimentazione è un fattore determinante per trattare e tenere sotto controllo numerose patologie. Ovviamente, non basta solo mangiare bene per affrontare malattie sistemiche, però sicuramente seguire un regime alimentare adeguato è di grande aiuto. Questo principio è valido anche e soprattutto per la dieta chetogenica, che innesca nel corpo dei cambiamenti in grado di incidere su processi fisiologici importanti. Di esempi di patologie che beneficiano di un’alimentazione low carb come la keto diet se ne possono fare molti: ipercolesterolemia, ovaio policistico, amenorrea, endometriosi, malattie cardiovascolari, reflusso gastroesofageo, ipertiroidismo. All’elenco, va aggiunta anche la fibromialgia, a cui è dedicato questo approfondimento. 

Cos’è la fibromialgia: definizione, cause, sintomi e cure

Prima di affrontare il tema del collegamento tra fibromialgia e alimentazione, è bene dare una sintetica definizione di questa malattia e una rapida panoramica dei suoi sintomi. Purtroppo, la fibromialgia è una patologia piuttosto misteriosa, nel senso che non è ancora chiaro quali ne siano le cause. I pazienti che ne sono affetti, che per il 90% sono donne, avvertono forti e diffusi dolori ai muscoli, ai legamenti e ai tendini, uniti a stanchezza, episodi di confusione mentale e problemi gastrointestinali. Inoltre, vista la sua intensità, questa patologia può provocare profondi stati depressivi. La sindrome fibromialgica può insorgere improvvisamente, a seguito di un trauma, di un’infezione o di un forte stress, oppure manifestarsi progressivamente. In tutti i casi, però, si caratterizza per essere una patologia cronica, spesso invalidante e difficile da trattare, proprio perché non si conoscono bene i meccanismi che ne sono alla base. Questo significa che, allo stato attuale delle conoscenze della medicina, non esiste una cura risolutiva per la fibromialgia, ma possono essere attuati dei trattamenti utili ad alleviarne i sintomi e a migliorare la qualità della vita di chi ne è affetto. In genere, si tratta di terapie ad approccio multifunzionale, che mettono insieme l’assunzione di farmaci con l’impostazione di un corretto stile di vita, investendo aspetti essenziali come l’alimentazione, il riposo e l’attività fisica. 

Combattere la fibromialgia con un’alimentazione adeguata

Per quanto riguarda la dieta da seguire per contrastare la fibromialgia, al di là del protocollo che si predilige, ci sono alcuni accorgimenti nutrizionali ormai consolidati. Ad esempio, l’assunzione di zuccheri deve essere limitata il più possibile, soprattutto se raffinati. È fondamentale, invece, garantirsi una buona assunzione proteica, affidandosi alla carne, ma anche alle uova, al pesce e, con moderazione, ai latticini. Sono bene accetti, poi, i cibi che garantiscono un cospicuo apporto di vitamine e minerali, come frutta (ma senza esagerare) e verdura di stagione, o che hanno un naturale effetto antiossidante o antinfiammatorio. Infine, sono sconsigliati alimenti come caffè e tè (da consumare con moderazione) o i superalcolici. 

Dieta chetogenica e fibromialgia

Per le sue caratteristiche fondamentali, la keto diet è uno dei regimi alimentari che meglio si presta ad essere consigliato ai pazienti affetti da fibromialgia. Non a caso, si tratta di una dieta con potenzialità antinfiammatorie. La regione è da rintracciare nel bassissimo livello di carboidrati e di zuccheri che vengono assunti in chetogenica, che sono i principali responsabili dei processi infiammatori. C’è un’altra ragione, però, che rende la keto diet utile nel contrasto alla fibromialgia, ed è collegata al ruolo dell’insulina. A livello scientifico, infatti, è stata notata un’alta correlazione tra fibromialgia e insulino-resistenza. Questo significa che una dita con pochi carboidrati e zuccheri, come la chetogenica, che è in grado di stabilizzare il livello di insulina, può avere effetti benefici sui malati di fibromialgia, alleviandone le sofferenze.

Leggi anche: Dieta chetogenica e insulino resistenza